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Stop esenzione bollo auto storiche e aumento per tutti

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ghid


Diplomato in Detailing
Comunque un conto è la lista aci, un conto quella asi che non esiste

L'asi iscrive tutte le auto con almeno 20 anni, non ha mai stilato una lista e quindi tutte le auto possono essere iscritte fra i 20 e i 30 anni. E i club e i commissari spesso non hanno fatto quella selezione che avrebbero dovuto.

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DavideSR


Moderatore
Ho guardato un pò meglio la lista...
Mitsu Pajero: difficilmente anche le più vecchie non vanno ancora su e giù per mulattiere o per campi e ancor più difficilmente si trovano in condizioni anche lontanamente paragonabili alle originali

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danfra79


Detailer Novello
Se ne potrebbero dire mille. Asi e aci sono due carrozzoni che andrebbero aboliti, punto.

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paolocabri


Detailer Novello
ghid ha scritto:Comunque un conto è la lista aci, un conto quella asi che non esiste

L'asi iscrive tutte le auto con almeno 20 anni, non ha mai stilato una lista e quindi tutte le auto possono essere iscritte fra i 20 e i 30 anni. E i club e i commissari spesso non hanno fatto quella selezione che avrebbero dovuto.
Non è vero. A partire dai 20 anni possono essere iscritte solo quelle della lista, mentre ai 30 possono essere iscritte TUTTE.
Se poi fate un po di caso, quelle della lista sono tutte auto che ad oggi non superano le 10.000 unita (la williams non le superava nemmeno di produzione, ad esempio) quindi è una lista LOGICA fatta tenendo conto che se pure si iscrivessero TUTTE le auto dei modelli in lista, non si supererebbero le 2/300.000 unità.

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Gerva90


Detailer Novello
Comunque a me sembra giusto che molte macchine che oggi sembrano rottami (ovviamente in condizioni degne, non tenute insieme con lo sputo) vengano preservate... Tante auto molto comuni hanno preso come ultima strada quella della pressa, o sono migrate all'estero come auto supereconomiche, obsolete per noi viziati dell'Ovest Europa...
Uno che possiede una di queste auto, tenuta bene, con delle agevolazioni può essere incentivato a tenerla e, magari, a spenderci qualcosina per mantenerla marciante e dignitosa.
Mio padre aveva fino al 2003 una Peugeot 405 berlina, in condizioni eccellenti. La regalammo a un suo collega, è andata avanti ancora quasi 10 anni, ma era da buttare oramai... Cercandone una, sapete quante ne trovo su autoscout24 o simili!? Su autoscout stasera sono 5! E ne hanno vendute un po', io ne ricordo parecchie in giro, ma ora è una mosca bianca...
Così molte altre auto, che spariranno quasi sicuramente se uno ci dovrà pagare un bollo che ne supera il valore!
Poi, se uno sfrutta tutto per mera convenienza, è un altro discorso, andrebbero valutate delle strategie magari diverse per ridurre il fenomeno, e per garantire comunque un certo gettito fiscale da parte di chi usa queste auto solo per pura convenienza, aspettando che tirino l'ultimo sospiro e rottamandole.

Così, per me, la storia si cancella.

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danfra79


Detailer Novello
Boh... con tutto il rispetto se sparisce qualche prodotto industriale di massa non è che me ne faccio un cruccio, funziona così. E non stiamo parlando di una dino o simili, quella è un'altra storia. La regata sparisce? Pazienza!

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DavideSR


Moderatore
paolocabri ha scritto:
ghid ha scritto:Comunque un conto è la lista aci, un conto quella asi che non esiste

L'asi iscrive tutte le auto con almeno 20 anni, non ha mai stilato una lista e quindi tutte le auto possono essere iscritte fra i 20 e i 30 anni. E i club e i commissari spesso non hanno fatto quella selezione che avrebbero dovuto.
Non è vero. A partire dai 20 anni possono essere iscritte solo quelle della lista, mentre ai 30 possono essere iscritte TUTTE.
Se poi fate un po di caso, quelle della lista sono tutte auto che ad oggi non superano le 10.000 unita (la williams non le superava nemmeno di produzione, ad esempio) quindi è una lista LOGICA fatta tenendo conto che se pure si iscrivessero TUTTE le auto dei modelli in lista, non si supererebbero le 2/300.000 unità.
No no, ha ragione Ghid.
Se il veicolo posseduto è presente nella lista ACI gode automaticamente dei vantaggi, altrimenti deve far parte di una ASSOCIAZIONE (spesso pagando una tassa di affiliazione...) come Asi, Registro storico Fiat, Alfa Romeo, Lancia... ti porto ad esempio la MiTo RiIAR, che a prescindere da come sarà valutata dall'ACI tra 14 anni la MiTo, potrà godere dei privilegi delle auto di interesse storico essendo iscritta sin dalla nascita al RIAR.

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danfra79


Detailer Novello
Ma ha senso na roba del genere? Bella la mito eh, mi è sempre piaciuta, ma che straordinaria importanza avrà mai nella storia dell'automobile?

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DavideSR


Moderatore
Vabbè che considerazione fai? E' un'auto ancora in produzione!

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ghid


Diplomato in Detailing
paolocabri ha scritto:
ghid ha scritto:Comunque un conto è la lista aci, un conto quella asi che non esiste

L'asi iscrive tutte le auto con almeno 20 anni, non ha mai stilato una lista e quindi tutte le auto possono essere iscritte fra i 20 e i 30 anni. E i club e i commissari spesso non hanno fatto quella selezione che avrebbero dovuto.
Non è vero. A partire dai 20 anni possono essere iscritte solo quelle della lista, mentre ai 30 possono essere iscritte TUTTE.
Se poi fate un po di caso, quelle della lista sono tutte auto che ad oggi non superano le 10.000 unita (la williams non le superava nemmeno di produzione, ad esempio) quindi è una lista LOGICA fatta tenendo conto che se pure si iscrivessero TUTTE le auto dei modelli in lista, non si supererebbero le 2/300.000 unità.

Noooo, te l'assicuro.

Lo stato riconosce la facoltà di certificare ad alcuni enti fra cui l'ASI che certifica tutto! nella quasi totalità dei casi, solo attraverso foto che come puoi ben immaginare, si possono correggere.

L'omologazione è un'altra questione, lì i parametri sono molto rigorosi ma per quanto riguarda la certificazione non lo sono per nulla. L'aci, nel panoramica dei veicoli d'epoca, è una "new entry".

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ghid


Diplomato in Detailing
danfra79 ha scritto:Ma ha senso na roba del genere? Bella la mito eh, mi è sempre piaciuta, ma che straordinaria importanza avrà mai nella storia dell'automobile?

RIAR e registro Fiat e Lancia sono riconosciuti dallo stato come organi che possono certificare e il legislatore, con questa scelta, ha voluto preservare la storia dell'automobilismo italiano. I vari registri hanno stilato una lista chiusa di veicoli di particolare interesse che non sono ancora abbastanza vecchi per goder dei benefici classici ma che sono di particolare interesse: ovviamente e a ragione la mito RIAR, in serie limitata, vi entra di diritto -in Lombardia (vista la legge regionale) le auto che non pagano il bollo hanno anche 10 o 12 anni, se appartenenti alle varie liste chiuse-.
Questa è, ad esempio, l'oculata lista RIAR (sono modelli rari e in versioni particolari):
lista RIAR

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Gerva90


Detailer Novello
danfra79 ha scritto:Boh... con tutto il rispetto se sparisce qualche prodotto industriale di massa non è che me ne faccio un cruccio, funziona così. E non stiamo parlando di una dino o simili, quella è un'altra storia. La regata sparisce? Pazienza!

Beh magari adesso una Regata, o una Ford Sierra non sportiva non sono nulla, ma fra 30 anni ne avranno anche più di 50 e potranno essere rivalutate. Ma se le buttiamo tutte....
Anche la Fiat 500 era una utilitaria economica che doveva solo portare da A a B... Ma adesso è un cult. Stesso dicasi per la Vespa.
Ai loro tempi non valevano nulla più della loro funzione di mezzo di trasporto, e se ne sono rimaste ancora molte è perché tenerle non costava nulla. Non sono esclusive, ma a volte paghi di meno una macchina nuova che una così. Un mercato un po' drogato, ma se i folli che pagano migliaia di euro ci sono, ha un senso.

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DavideSR


Moderatore
Tra qualche anno mi faccio la MiTo Racing Start così la posso iscrivere al Riar lol!

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ghid


Diplomato in Detailing
danfra79 ha scritto:Boh... con tutto il rispetto se sparisce qualche prodotto industriale di massa non è che me ne faccio un cruccio, funziona così. E non stiamo parlando di una dino o simili, quella è un'altra storia. La regata sparisce? Pazienza!

Cosa ci si guadagna a far sparire dei modelli? nulla.
Cosa ci si guadagna a salvarli? molto. L'Italia, ad oggi, vanta di un ottimo parco auto d'epoca, vario ed articolato: facciamo in modo di disperdere anche questo "gioiello"! Per niente poi...ci fosse un tornaconto!

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Frenki


Apprendista Detailer
Meno male c'è la uno turbo nella lista

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DanieleTuning


Apprendista Detailer
raga anche la duna tra 50 anni potrà avere un interesse storico e comunque sarà d'epoca....ai suoi tempi la prima 500 era una macchina che poi si cambiava con un'altra, mica si pensava al suo futuro storico! nonostante fosse un simbolo. come anche oggi è d'epoca l'audi 50, una 3 porte che diciamo era la polo dell'audi, antesignana dell'A1 in un certo senso. all'epoca si rottamava, oggi è indubbiamente un'auto d'epoca che fa parte della storia del marchio. come anche l'A1 oggi è un'auto che poi si cambia tra 40 anni sarà il simbolo per audi dell'entrata in una nuova fascia di clientela e via dicendo. poi ci sono auto che già dopo 5-10 anni o immediatamente sono d'interesse collezionistico, la mia M6 l'unico v10 derivato dalla F1 prodotto dalla bmw per auto stradali e l'ultima vera Motorsport dato che ora i 4.4 M sono nient'altro che i 50i elaborati a suon di turbine ed elettronica, è già un'auto che ha segnato la storia bmw e nel tempo non farà altro che prendere valore. cosa significa tutto ciò? che ci vuole più selezione tra chi usa l'auto tutti i giorni come fosse un'auto normale e chi la tiene per preservarla .

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danfra79


Detailer Novello
Ok, mi sta bene. Se ci viaggi normalmente sei un furbetto, se la tieni in garage per i raduni sei un collezionista. Resto dell'idea che la duna sia già solo un rottame, lo era da nuova e lo sarà fra 50 anni.

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Admin


Admin
DanieleTuning ha scritto:
gianluca.brossa ha scritto:Magre assolutamente mi ritrovo in quello che dici ed hai giustamente completato il mio ragionamento.
È dovere di ognuno di noi nel proprio quotidiano fare qualcosa ovvero richiedere scontrini fatture e non rivolgersi a chi offre prestazioni in nero...non concordo sul fatto che lo stato non abbia gli strumenti per reprimere il fenomeno, inoltre le pene dovrebbero anche essere severe per chi trasgredisce e viene beccato
Certo è più facile continuare a tartassare i noti piuttosto che andare a scovare i ladri...purtroppo la sensazione che ho è che si vada sempre in questa direzione, il tutto lo trovo intollerabile


forse abitiamo in zone con "usi" e "costumi" diversi ma pongo una semplice domanda, a cui davvero sono interessato a ricevere una sincera risposta.
Cosa deve fare una persona nata dal nulla, senza mezzi e prospettive per vivere onestamente?
Qualcuno mi risponderà, con olio di gomito, rimboccandosi le maniche, impegnandosi...si ma il vostro olio di gomito, il rimboccarsi le maniche e il vostro impegno ONESTAMENTE, quale è stato? Lavorare a nero ed apprendere? Lavorare facendovi sfruttare ed apprendere? Oppure appena uno si alza la mattina con un'idea lavorativa va lì e gli danno subito stipendio con contratto tutto regolare e registrato?  affraid

Poi....
Qua da me o ci si affilia alla malavita, o ci si fa sfruttare sempre in nero per 200-300€ al mese 18 ore giornaliere senza assicurazione e senza previdenza questo fanno fare tutti gli imprenditori che assumono giovani, un tempo per lucrarci ora perché altrimenti non riescono ad assumere (e ci sono per esempio finanzieri che vanno dall'estetista che gli fa i sopraccigli con il dipendente in black, ma tutto tace...per collusione o per rassegnazione?).

Oppure si apprende un mestiere, con fatica, che per il giro d'affari locale, pagando le tasse, tutte ma tutte, non permetterebbe neanche il mantenimento di una singola persona. Chi si metterebbe a fare l'impresario edile, pagare tutte le tasse, scontrarsi con la burocrazia rischiando anche il pizzo ed atti intimidatori per poi avere puliti solo 300-400€ netti al mese? A cosa servirebbe l'esperienza accumulata senza un congruo ricavo? NON si può neanche, lo studio di settore non lo permette di non guadagnare nulla, anche se è vero.

c'è la visione dell'evasore solo in quel tipo di persona che lo fa per andare a mangiare buon pesce, per una bella auto, per una villetta, per la vacanza, per l'orologio, per le escort.
ma la povera gente, nata in un contesto povero, ricco di illegalità, e di illegalità non parlo di non fare la fattura o annullare lo scontrino, parlo di morti ammazzati, di faide, di estorsioni che distruggono la vita sia fisica che morale, di bambini squagliati nell'acido, di spaccio, di omicidi efferati e spesso errati...ditemi, questa gente che sceglie di non abbassarsi a compiere questi atti orribili, e per mantenersi opta per una via onesta nel senso che se guadagna 1500€ al mese quei 1500€ sono ricavo di lavoro e non di delinquenza, e con questi 1500€ si mantiene una famiglia cercando di migliorare la vita dei propri figli facendoli studiare, progredire, facendoli vivere in un ambiente migliore in modo che loro possano cambiare le cose...però se questa gente non dovesse fare nero, e quei 1500€ si abbassassero a quelle 300-400€, rischiando anche una bussata alla porta da equitalia che non vuol saperne che il reale giro d'affari è quello.. quando si guarda un figlio negli occhi e gli si deve dire che non ci sono i soldi per fare nulla, né per pagare la casa, né tanto meno per studiare o uscire con gli amici. e poi alla fine i figli fanno la fine che i genitori non hanno voluto fare... ditemi, VOI cosa scegliereste? di fare il lavoretto sì a nero ma onesto per sopravvivere (non per lussi) o di cedere ad atti seriamente delinquenziali? o di suicidarvi perchè l'alternativa sarebbe vivere in strada con la carità? e sempre VOI di fronte al povero cristo che cerca lavoro a nero per mantenersi e per mantenere una famiglia nel minimo indispensabile, e di fronte alla grossa catena che fa scontrini e fatture a raffica ma poi tratta male i dipendenti anche avvalendosi della legge e comunque evade in un altro modo tra il legale e l'illegale che noi non possiamo neanche immaginarci (società offshore, fuga capitali, annullamento fatture o scontrini, finanziamenti provento di attività illecita, commercialisti iper specializzati per meccanismi del genere), che preferireste fare?

e poi possiamo continuare a discutere....

Un momento Daniele, per quanto mi riguarda, il mio riferimento era solo al meccanismo del noleggio estero mentre qui si parla di evasione fiscale in generale. 
E non posso che essere d'accordo con te relativamente a quanto hai espresso nel post che ho quotato. Esistono zone d'Italia in cui l'economia locale critica impone margini che, semplicemente, non sostengono un'azienda e dove, a volte, esiste una vera e propria evasione di sopravvivenza. L'ho visto da molto vicino e comprendo il tuo messaggio.


_________________
"Frequent car care is easy car care" Barry Meguiar
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danfra79


Detailer Novello
L'evasione di sopravvivenza esiste e pure io (che su questi temi sono per niente diplomatico, dato che pago tutto alla fonte) ho modificato un po' le mie opinioni. Rimane il fatto che un'economia che vive strutturalmente di sommerso è un'economia malata, senza futuro, e questo va ammesso (e ammettiamo anche che se vai in ospedale e ti curano è perché io ho pagato le tasse che tu non paghi, se i tuoi figli vanno a scuola gratis idem ecc ecc). Dopodiché a me pare che dalle mie parti molti (ripeto molti, non tutti) coloro che oggi si lamentano per il carico fiscale troppo alto (ed a ragione!) siano gli stessi che ieri evadevano per farsi il macchinone. Gran lavoratori, anche troppo, ma con una strana concezione del rapporto pubblico/privato.

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ghid


Diplomato in Detailing
danfra79 ha scritto:Gran lavoratori, anche troppo, ma con una strana concezione del rapporto pubblico/privato.

E come possiamo condannarli del tutto, se consideriamo qual è la pressione fiscale nei loro confronti? Un conto è la pressione teorica, altra cosa quella reale.

Il "culo" se lo devono fare solo per lo stato, che mangia come un pig senza contegno o possono anche togliersi la soddisfazione del macchinone?
questa battuta, per dire che la questione è mooolto complessa e non va dibattuta con un paio di battute o slogan su di un forum -parere personale-.
Tra l'altro, la finiamo con la storia del macchinone?  Laughing un imprenditore che ha creato e mantiene un'attività, che crea economia, che ha determinate responsabilità in uno stato dove non funziona la giustizia, dove non funziona la fiscalità, dove la legislazione sul lavoro risale agli anni di piombo può, dopo tutto questo, comprarsi un caXXo di macchinone? dai ragazzi... Wink

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danfra79


Detailer Novello
Ghid concordo sul fatto che la questione non si districa con due post sul forum. E ho già specificato di aver modificato io stesso la mia opinione, specie sentendo quanto mi raccontano amici artigiani. Concordo anche sullo stato ladro, quando ad esempio da una parte chiede pagamenti anticipati ma poi paga con ritardi epocali. Altrettanto ribadisco che tu inverti l'ordine dei fattori: se non ci fosse evasione ci sarebbero meno tasse. E diciamolo che il nostro mitico nordest si è costruito anche su questo. Per finire sul macchinone: se te lo compri col sudore della tua fronte niente da dire. Se te lo compri con i soldini che togli alla collettività mi spiace ma puoi immaginare che fine gli farei fare.

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gianluca.brossa


Apprendista Detailer
Penso che nessuno si lamenti se un imprenditore (categoria da NON criminalizzare, anzi...) si fa il macchinone dopo aver pagato le sue tasse, come fa qualunque lavoratore dipendente al quale non è concesso il lusso di decidere cosa e quanto pagare; se invece il macchinone viene "finanziato" dall'evasione lo trovo moralmente inaccettabile.
Putroppo anche al nord esistono famiglie di operai (che il "culo" se lo fanno in fonderia per esempio Wink) , magari mono reddito, e con figli a carico che sopravvivono con a volte meno di 1000 euro al mese; ed a questi soggetti non è data la possibilità di evadere per sopravvivenza...anzi paradossalmente si autofinanziano la cassa integrazione
L'evasione di sopravvivenza in qualche modo può essere comprensibile e penso sia equiparabile a chi va a rubare il cibo perchè non ha niente di cui sfamarsi (giusto per estremizzare eh); purtroppo la disperazione può portare a tutto, ma obiettivamente, quante sono realmente queste situazioni limite? Tanti si lamentano che non arrivano a fine mese poi girano con l'iPhone...Tanto per fare un esempio e fare capire bene a cosa mi riferisco: il mio parrucchiere mi prende 12€ con ricevuta, ha da mantenere il negozio ed i dipendenti...e sopravvive...quanti lavorano a nero (estetisti, parrucchieri...) nelle case intascandosi più del doppio a prestazione e magari prendono pure disoccupazione, non pagano la mensa dei figli a scuola, ecc...???
Così come, per fare un altro esempio, non è giusto che persone vengano sfruttate a nero in agricoltura, in questo caso ovvio che non sono loro da colpire (visto che già lo sono), bensì i loro sfruttatori...

Tornando in topic concordo con Antonio: il noleggio estero o la finta immatricolazione non la fa chi evade per sopravvivere; basti vedere le tipologie di auto targate RO o DEU, tanto per fare qualche esempio...allora iniziassero a fare pagare tutti e poi con i proventi si aiuta chi è in VERA difficoltà, mentre qua si va sempre e solo a tartassare i dipendenti che non è che di questi tempi navighino nell'oro



Ultima modifica di gianluca.brossa il Lun 20 Ott 2014 - 18:03, modificato 2 volte

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ghid


Diplomato in Detailing
danfra79 ha scritto:Altrettanto ribadisco che tu inverti l'ordine dei fattori: se non ci fosse evasione ci sarebbero meno tasse.

Assolutamente d'accordo, seppur in linea solamente teorica.

La diminuzione dell'evasione, in questo paese, non credo sarebbe direttamente proporzionale all'aumento dell'efficienza e dei servizi erogati dallo stato, tutt'altro.

danfra79 ha scritto:E diciamolo che il nostro mitico nordest si è costruito anche su questo.

Mi sembra una considerazione alquanto ingiusta.

Chiaramente qui l'evasione è superiore rispetto a zone a maggior densità di medie e grandi aziende: le piccole aziende evadono indubbiamente più delle grandi aziende ma non mi fido di nessuno dei dati ufficiali e nemmeno delle stime da quando conosco come, quando e come vengono effettuati i controlli (c'è una disparità geografica scandalosa per quanto concerne i controlli).


danfra79 ha scritto:Per finire sul macchinone: se te lo compri col sudore della tua fronte niente da dire. Se te lo compri con i soldini che togli alla collettività mi spiace ma puoi immaginare che fine gli farei fare.

Certo, chiaro. Non mi riferivo direttamente al tuo commento ma ho preso la palla al balzo perchè è appunto diffuso quello del macchinone "del paron".

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DavideSR


Moderatore
Rimanendo nel campo dell'auto...trovo profondamente ingiusto che al lavoratore dipendente non sia data la possibilità di scaricare parte dei costi visto che come i possessori di P.IVA e gli "indipendenti" usa l'auto per recarsi a lavoro facendone a tutti gli effetti un bene strumentale.
Lo Stato sa dove vive il dipendente, dove lavora e quanti giorni all'anno lavora: non mi pare difficile quantificare la quota parte di carburante e "consumo" del veicolo che ne consegue.

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ghid


Diplomato in Detailing
Hai ragione Davide. Ce ne sono di modifiche logicamente valide ma la situazione, il sistema, non permette modifiche e Renzi ne è l'esempio: sposta ma non riesce a dare. Almeno lui ci prova, dirà qualcuno ma secondo me in modo un po' rischioso...

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