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Detailing nel mondo del lavoro...

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101 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Dom Feb 19, 2012 10:29 pm

SlayTek


Diplomato in Detailing
Perfettamente d‘accordo con Lou!

Innanzitutto ricordiamoci che viviamo in uno stato in cui vigono delle leggi, poi tutte le altre motivazioni già espresse da Lou!

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102 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Dom Feb 19, 2012 10:37 pm

DavideSR


Moderatore
Lou77 ha scritto:Ragazzi, il lavoro "in nero" anche solo per iniziare è molto rischioso, non siete tutelati voi tantomeno i vostri clienti, i danni che potreste provocare sarete costretti a pagarli di tasca vostra, un lavoro andato a male potrebbe costarvi una denuncia...pensateci bene. Non è più semplice prendere una partita iva e collaborare con carrozzieri, lavagisti, autosaloni?
Poi di questi tempi finalmente...

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103 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Dom Feb 19, 2012 10:41 pm

Lou77


Detailer Novello
Non so quanti di voi pensano, che lavorando in nero, danneggiano seriamente chi è in regola. Io sono un professionista,di un altro settore, ma pur sempre un professionista e vi garantisco che metà dei lavori li perdo perché altri li fanno in nero a prezzi più bassi, malamente e poi tocca a me prendere "lo rogna" di sistemare il lavoro malfatto. Noi che paghiamo le tasse, e tutti i professionisti del forum possono confermarlo, lavoriamo per noi solo 5 mesi all'anno, il resto va tutto allo stato, alla sicurezza, ai corsi di aggiornamento, al commercialista e via dicendo. Non si diventa professionisti, leggendo i consigli di un forum, guardando i lavori di altri utenti su foto o partecipando ad un incontro di zona. Dietro c'è l'apprendistato, l'esperienza, la certezza di poter eseguire un lavoro a regola d'arte. Forse io sono di parte per la mia posizione, ma chi lavora in nero danneggia seriamente la società

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104 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Dom Feb 19, 2012 10:47 pm

Lou77


Detailer Novello
DavideSR ha scritto:
Lou77 ha scritto:Ragazzi, il lavoro "in nero" anche solo per iniziare è molto rischioso, non siete tutelati voi tantomeno i vostri clienti, i danni che potreste provocare sarete costretti a pagarli di tasca vostra, un lavoro andato a male potrebbe costarvi una denuncia...pensateci bene. Non è più semplice prendere una partita iva e collaborare con carrozzieri, lavagisti, autosaloni?
Poi di questi tempi finalmente...

Di questi tempi davide, noi professionisti, ne abbiamo le oo piene di pagare le tasse anche per chi si arricchisce in nero, per chi ci porta via il lavoro, per tutti quelli che si credono furbi! Più che dello stato c'è da avere paura di quelli che lavorano onestamente e non riescono ad andare avanti.

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105 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Dom Feb 19, 2012 10:50 pm

Ospite


Ospite
Lou, posso solo dire che sono d'accordo con te in tutto!!!

106 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Dom Feb 19, 2012 10:55 pm

DavideSR


Moderatore
Lou77 ha scritto:
DavideSR ha scritto:
Lou77 ha scritto:Ragazzi, il lavoro "in nero" anche solo per iniziare è molto rischioso, non siete tutelati voi tantomeno i vostri clienti, i danni che potreste provocare sarete costretti a pagarli di tasca vostra, un lavoro andato a male potrebbe costarvi una denuncia...pensateci bene. Non è più semplice prendere una partita iva e collaborare con carrozzieri, lavagisti, autosaloni?
Poi di questi tempi finalmente...

Di questi tempi davide, noi professionisti, ne abbiamo le oo piene di pagare le tasse anche per chi si arricchisce in nero, per chi ci porta via il lavoro, per tutti quelli che si credono furbi! Più che dello stato c'è da avere paura di quelli che lavorano onestamente e non riescono ad andare avanti.
Tu professionista hai comunque avuto un margine su cui muoverti, se poi non l'hai mai fatto bene, ma non mi complimento con te perchè dovrebbe essere la normalità, è uno dei doveri di un cittadino.
A me lavoratore dipendente, figlio di lavoratori dipendenti, i soldi li tolgono ancora prima di darmeli e quindi non solo ti capisco benissimo ma permettimi che da sempre le OO (come si evince dal maiuscolo Twisted Evil ) ce le ho, credo di non peccare di presunzione al riguardo, un pò più gonfie delle tue.
Senza tutto il nero e l'evasione vivremmo in tutt'altra condizione.

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107 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Dom Feb 19, 2012 11:02 pm

Lou77


Detailer Novello
DavideSR ha scritto:
Lou77 ha scritto:
DavideSR ha scritto:
Lou77 ha scritto:Ragazzi, il lavoro "in nero" anche solo per iniziare è molto rischioso, non siete tutelati voi tantomeno i vostri clienti, i danni che potreste provocare sarete costretti a pagarli di tasca vostra, un lavoro andato a male potrebbe costarvi una denuncia...pensateci bene. Non è più semplice prendere una partita iva e collaborare con carrozzieri, lavagisti, autosaloni?
Poi di questi tempi finalmente...

Di questi tempi davide, noi professionisti, ne abbiamo le oo piene di pagare le tasse anche per chi si arricchisce in nero, per chi ci porta via il lavoro, per tutti quelli che si credono furbi! Più che dello stato c'è da avere paura di quelli che lavorano onestamente e non riescono ad andare avanti.
Tu professionista hai comunque avuto un margine su cui muoverti, se poi non l'hai mai fatto bene, ma non mi complimento con te perchè dovrebbe essere la normalità, è uno dei doveri di un cittadino.
A me lavoratore dipendente, figlio di lavoratori dipendenti, i soldi li tolgono ancora prima di darmeli e quindi non solo ti capisco benissimo ma permettimi che da sempre le OO (come si evince dal maiuscolo Twisted Evil ) ce le ho, credo di non peccare di presunzione al riguardo, un pò più gonfie delle tue.
Senza tutto il nero e l'evasione vivremmo in tutt'altra condizione.

Non facciamo, questioni su chi di noi le ha più gonfie, (forse sono l'utente con il compressore più grosso del forum lol! ), a te li tolgono prima di darli a noi li tolgono e non sai se li riceverai dopo....mai sentito parlare di magazzino e strumentazione? L'iva la paghi eccome se la paghi. sono due cose diverse i nostri lavori. Di che margini parli? Mai sentito parlare di studi di settore per la paga oraria?

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108 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Dom Feb 19, 2012 11:09 pm

DavideSR


Moderatore
Lou77 ha scritto:
DavideSR ha scritto:
Lou77 ha scritto:
DavideSR ha scritto:
Lou77 ha scritto:Ragazzi, il lavoro "in nero" anche solo per iniziare è molto rischioso, non siete tutelati voi tantomeno i vostri clienti, i danni che potreste provocare sarete costretti a pagarli di tasca vostra, un lavoro andato a male potrebbe costarvi una denuncia...pensateci bene. Non è più semplice prendere una partita iva e collaborare con carrozzieri, lavagisti, autosaloni?
Poi di questi tempi finalmente...

Di questi tempi davide, noi professionisti, ne abbiamo le oo piene di pagare le tasse anche per chi si arricchisce in nero, per chi ci porta via il lavoro, per tutti quelli che si credono furbi! Più che dello stato c'è da avere paura di quelli che lavorano onestamente e non riescono ad andare avanti.
Tu professionista hai comunque avuto un margine su cui muoverti, se poi non l'hai mai fatto bene, ma non mi complimento con te perchè dovrebbe essere la normalità, è uno dei doveri di un cittadino.
A me lavoratore dipendente, figlio di lavoratori dipendenti, i soldi li tolgono ancora prima di darmeli e quindi non solo ti capisco benissimo ma permettimi che da sempre le OO (come si evince dal maiuscolo Twisted Evil ) ce le ho, credo di non peccare di presunzione al riguardo, un pò più gonfie delle tue.
Senza tutto il nero e l'evasione vivremmo in tutt'altra condizione.

Non facciamo, questioni su chi di noi le ha più gonfie, (forse sono l'utente con il compressore più grosso del forum lol! ), a te li tolgono prima di darli a noi li tolgono e non sai se li riceverai dopo....mai sentito parlare di magazzino e strumentazione? L'iva la paghi eccome se la paghi. sono due cose diverse i nostri lavori. Di che margini parli? Mai sentito parlare di studi di settore per la paga oraria?
Parlo di margini "da commercialista" Cool

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109 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Dom Feb 19, 2012 11:21 pm

Lou77


Detailer Novello
ah ho capito!!!!! i margini da commercialista servono alle spa, a chi ha 50 dipendenti, a noi servono a risparmiare qualcosa sul caffè della macchinetta, sulla carta igienica del bagno...con gli studi di settore ti ripeto i margini non esistono più, detta terra terra: hai tot magazzino, hai tot mq di edificio, sei nel settore x, hai acquistato per y, siete n lavoratori, bene tu mi devi pagare questa cifra....dove scappi? Anzi pur di far girare il lavoro lavori per meno di quel che dovresti(grazie alla concorrenza sleale di improvvisati non in regola) e quando alla fine dell'anno fai i conti ci hai rimesso. Secondo lo stato io dovrei lavorare per 48€ orarie nette, con il 70% di rincaro dei ricambi, e pago le tasse secondo quelle tariffe, cifre impossibili da proporre.

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110 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 8:45 am

PELO


Laureato in Detailing
ragazzi avete tutti un pò ragione e tutti un pò torto secondo me. Questi discorsi potrebbero andare bene per qualsiasi settore presente nel nostro paese: ma il detailing in Italia ufficialmente e LEGALMENTE non esiste, quindi non esistono apprendistati, non esistono partite iva dedicate, non esistono corsi, non esiste proprio come settore. Uno da qualche parte deve pur cominciare se l'intenzione nella sua testa è quella di farne un lavoro a tempo pieno, chi lo fa saltuariamente (come io...per ora) e non gli interessa farlo diventare il suo lavoro...beh non dimentichiamoci che c'è una legge apposta che regola le "prestazioni occasionali" e fino a 5000 euro l'anno le tasse da pagarci sono poche, oltre i 5000 euro è sempre possibile farle ma bisogna pagare l'inps per l'eccedente oltre che per il lavoro principale. Con questo dal punto di vista fiscale saremmo apposto, bisogna vedere però se fosse possibile stipulare una polizza assicurativa nel caso dovessimo fare qualche danno, anche senza partita iva. Per questo lascio la parola agli esperti

Vedere il profilo dell'utente http://www.elmocarcare.it

111 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 9:09 am

Fabri


Detailer Novello
Lou77 sono perfettamente d'accordo con te! + meritato per i tuoi messaggi.

Ops, ho visto ora che siamo nella sezione offtopic e i + non hanno validita'.

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112 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 9:32 am

Lou77


Detailer Novello
PELO ha scritto:ragazzi avete tutti un pò ragione e tutti un pò torto secondo me. Questi discorsi potrebbero andare bene per qualsiasi settore presente nel nostro paese: ma il detailing in Italia ufficialmente e LEGALMENTE non esiste, quindi non esistono apprendistati, non esistono partite iva dedicate, non esistono corsi, non esiste proprio come settore. Uno da qualche parte deve pur cominciare se l'intenzione nella sua testa è quella di farne un lavoro a tempo pieno, chi lo fa saltuariamente (come io...per ora) e non gli interessa farlo diventare il suo lavoro...beh non dimentichiamoci che c'è una legge apposta che regola le "prestazioni occasionali" e fino a 5000 euro l'anno le tasse da pagarci sono poche, oltre i 5000 euro è sempre possibile farle ma bisogna pagare l'inps per l'eccedente oltre che per il lavoro principale. Con questo dal punto di vista fiscale saremmo apposto, bisogna vedere però se fosse possibile stipulare una polizza assicurativa nel caso dovessimo fare qualche danno, anche senza partita iva. Per questo lascio la parola agli esperti

Pelo, mi permetto di contraddirti, il detailer può esistere, dipende dall'interpretazione del lavoro, Il detailer svolge diversi compiti:
Ripristina la carrozzeria dell'auto lucidandola e proteggendola assimilando la professione alla carrozzeria
Pulisce con cura gli interni ed esterni nei minimi particolari assimilando la professione al lavagista
quindi l'apprendistato esiste eccome! vai a lavorare in carrozzeria e impari le tecniche di ripristino, vai dal lavagista e impari le tecniche di lavaggio. Non pensiamo che i carrozzieri non siano in grado di curare un auto come intendiamo noi, non lo fanno perché non ci stanno dentro con i prezzi, idem i lavagisti. La mia azienda è posta, fisicamente intendo, tra un carrozziere e un autolavaggio, vedo uscire tutti i giorni decine di auto in condizioni, per il nostro occhio, pessime, ma vedo anche dei lavori degni di nota. E' solo questione dalla moneta che vuole investire il cliente.

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113 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 10:58 am

dna86


Apprendista Detailer
mou ha scritto:una domanda devo farla anch'io :-)
so che cmq è difficile dare una risposta...io lo faccio come lavoro il fine sett,e alla fine dell'anno volevo tirare le somme e valuyare se farlo come primo lavoro o no.
su cosa devo basarmi per capirlo,secondo voi?
anche mettendo,nelle migliori delle ipotesi,che dalla primavera a fine anno,tutti i week end siano pieni...non penso possa bastare come certezza x un salto a,diciamo,tempo pieno. o no!?

mi permetto di fare un appunto, devi calcolare anche la concorrenza in nero di altri detailer dato che questa attività si sta allargando e ti dico che in piemonte stiamo diventando in tanti,il detailing da solo non è un bene di prima necessità

Vedere il profilo dell'utente http://questionedidettagli.com

114 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 11:12 am

raviola


Miglior Detailing 2013
Miglior Detailing 2013
PELO ha scritto:

.....beh non dimentichiamoci che c'è una legge apposta che regola le "prestazioni occasionali" e fino a 5000 euro l'anno ....

In base alla normativa attuale, sono considerate prestazioni di lavoro occasionale accessorio le attività svolte nell’ambito:
di lavori domestici;
di lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti (tali prestazioni possono essere richieste anche dagli Enti locali);
dell’insegnamento privato supplementare;
di manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli o di lavori di emergenza o di solidarietà (tali prestazioni possono essere richieste anche da committenti pubblici oltre che da aziende e da committenti privati);
in qualsiasi settore produttivo, compresi gli Enti locali, Scuole e Università, il sabato e la domenica e nei periodi di vacanza e compatibilmente con gli impegni scolastici da parte dei giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l’università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado (per qualunque tipologia di attività);
di attività agricole rese a favore di:
- imprenditori di aziende di qualunque dimensione, limitatamente però alle attività di carattere stagionale e solo per le prestazioni rese da casalinghe, pensionati, giovani di cui alla lett. e) e – per gli anni 2010 e 2011 – soggetti percettori di misure di sostegno al reddito e lavoratori in part-time;
- imprenditori con volume d’affari non superiore a 7.000 euro, per le prestazioni rese dalla generalità dei soggetti, anche per attività non stagionali;
dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile, nell’ambito di tutti i settori produttivi, sia per le attività espressamente contemplate alle lett. b, d, h, sia per altre attività specifiche;
della consegna porta a porta e della vendita ambulante di stampa quotidiana e periodica;
di attività svolte nei maneggi e nelle scuderie;
in qualsiasi settore produttivo, compresi gli Enti locali, da parte dei pensionati;
in qualsiasi settore produttivo, compresi gli Enti locali, in via sperimentale per gli anni 2009-2010 e 2011, da parte di percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito, compatibilmente con quanto stabilito dall'art. 19, c. 10 della L. 2/2009;
in qualsiasi settore produttivo, compresi gli Enti locali, per i lavoratori in part-time (anno 2010 e 2011) con esclusione della possibilità di utilizzare i voucher presso il datore di lavoro titolare del contratto a tempo parziale.


per quanto attiene il lavoro occasionale :

La prestazione occasionale può essere svolta da tutti i lavoratori e per qualsiasi tipologia di attività lavorativa, purché si rispettino i limiti di durata e di compenso complessivo annuo con lo stesso committente previsti dalla legge.

Le prestazioni occasionali di lavoro autonomo comportano lo svolgimento di un'attività di lavoro autonomo senza alcun coordinamento con il committente e, peraltro, devono essere del tutto occasionali, senza i requisiti dell'abitualità e della professionalità, con assenza di inserimento nel ciclo produttivo.

Bisogna fare attenzione a non inquadrare in maniera sbagliata il rapporto di lavoro ritenendo i termini "saltuarietà" e "occasionalità" .

Infatti, da un punto di vista lavoristico, si tratta della modalità di apporto lavorativo breve a maggiore rischio di incorrere in disconoscimenti e sanzioni.

Non è necessario aprire la partita Iva, solo se l'attività è svolta occasionalmente, la determinazione dell'occasionalità è rimessa alla valutazione di ciascun lavoratore, in quanto non esiste una soglia di compensi, superata la quale sorge l'obbligo di aprire la partita Iva. Un utile riferimento però potrebbe essere quello previsto per l'iscrizione nella gestione separata Inps, ossia € 5.000 all'anno. In ogni caso è bene precisqare che non esistono, infatti, regole che consentono di individuare in maniera netta le differenze che distinguono le attività abituali da quelle occasionali.

Lo stesso Ministero delle Finanze ha precisato che, essendo molto incerta la distinzione tra "abitualità" e "occasionalità", la valutazione circa l'esistenza dell'uno o dell'altro elemento deve essere fatta "caso per caso". A tale proposito si può ricordare quanto precisato nella Circolare del Ministero stesso n. 7/1496 del 30 aprile 1977 ossia "per attività svolta in forma abituale deve intendersi un normale e costante indirizzo dell'attività del soggetto che viene attuato in modo continuativo: deve cioè trattarsi di un'attività che abbia il particolare carattere della professionalità".

Non è richiesta l'iscrizione ad un albo professionale né l'apertura di una Partita IVA, in quanto il corrispettivo versato dal committente (impresa, ente, professionista ecc.) è soggetto ad una ritenuta di acconto pari al 20% dell'importo.

La prestazione occasionale di lavoro autonomo non prevede particolari tutele trattandosi di uno schema contrattuale affidato per lo più alla libertà negoziale delle parti. Si pensi che il committente non ha nemmeno l'obbligo di applicare le regole sulla prevenzione degli infortuni o altre norme previste per gli altri lavoratori.

Rolling Eyes

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115 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 11:36 am

PELO


Laureato in Detailing
Lou77 ha scritto:
PELO ha scritto:ragazzi avete tutti un pò ragione e tutti un pò torto secondo me. Questi discorsi potrebbero andare bene per qualsiasi settore presente nel nostro paese: ma il detailing in Italia ufficialmente e LEGALMENTE non esiste, quindi non esistono apprendistati, non esistono partite iva dedicate, non esistono corsi, non esiste proprio come settore. Uno da qualche parte deve pur cominciare se l'intenzione nella sua testa è quella di farne un lavoro a tempo pieno, chi lo fa saltuariamente (come io...per ora) e non gli interessa farlo diventare il suo lavoro...beh non dimentichiamoci che c'è una legge apposta che regola le "prestazioni occasionali" e fino a 5000 euro l'anno le tasse da pagarci sono poche, oltre i 5000 euro è sempre possibile farle ma bisogna pagare l'inps per l'eccedente oltre che per il lavoro principale. Con questo dal punto di vista fiscale saremmo apposto, bisogna vedere però se fosse possibile stipulare una polizza assicurativa nel caso dovessimo fare qualche danno, anche senza partita iva. Per questo lascio la parola agli esperti

Pelo, mi permetto di contraddirti, il detailer può esistere, dipende dall'interpretazione del lavoro, Il detailer svolge diversi compiti:
Ripristina la carrozzeria dell'auto lucidandola e proteggendola assimilando la professione alla carrozzeria
Pulisce con cura gli interni ed esterni nei minimi particolari assimilando la professione al lavagista
quindi l'apprendistato esiste eccome! vai a lavorare in carrozzeria e impari le tecniche di ripristino, vai dal lavagista e impari le tecniche di lavaggio. Non pensiamo che i carrozzieri non siano in grado di curare un auto come intendiamo noi, non lo fanno perché non ci stanno dentro con i prezzi, idem i lavagisti. La mia azienda è posta, fisicamente intendo, tra un carrozziere e un autolavaggio, vedo uscire tutti i giorni decine di auto in condizioni, per il nostro occhio, pessime, ma vedo anche dei lavori degni di nota. E' solo questione dalla moneta che vuole investire il cliente.

Cosa sentono le mie orecchie...anzi cosa leggono i miei occhi. Il lavagista dovrebbe insegnare a me (o a un altro detailer) come lavare l'auto? Lou allora mi dispiace dirlo ma vuol dire che del detailing non hai capito niente. Come può un lavagista insegnare ad un appassionato di detailing le tecniche del lavaggio dell'auto...è ma il contrario. Io ho visto personalmente lavare un paio di Ferrari in un autolavaggio (e non un distributore di carburante), un grande autolavaggio della mia zona, con un solo secchio....con una spugna tipo quella per lavarsi le OO....la spugna che veniva bagnata dopo che aveva fatto già mezza macchina....e ovviamente non poteva mancare la pelle di daino lercia piena di buchi. E io dovrei fare apprendistato da quegli individui? In Italia manca proprio la cultura dell'avere cura dell'auto CORRETTAMENTE, così come manca la cultura di pagare le tasse. Io sono stato una decina di giorni in Irlanda nel 2007 e nei quartieri residenziali mi è capitato di vedere qualcuno che si lucidava l'auto in giardino col Makitone e non erano sbarbatelli, ma gente di 50/60 anni. Lì ho visto la prima foamata e mi misi anche a ridere perchè non capivo cosa stesse facendo, vedevi della gente in giardino che anzichè averci il dondolo avevano il ponte e li vedevi lì che pulivano l'auto anche sotto. In paesi dove c'è una cultura sulla cura dell'auto a questa maniera potrei anche fidarmi di un lavagista, non qui dove ti lavano l'auto con l'acqua del water e te l'asciugano con lo scottex....
Il detailer è una cosa e i carrozzieri e/o lavagisti un'altra. Con questo non voglio dire che un carrozziere non sarebbe in grado eseguire una lucidatura a regola d'arte perchè è incapace. NOI stiamo portando il Detailing in Italia, non i carrozzieri o i lavagisti che di detailing non hanno niente da insegnare a nessuno. Parli di esperienza, beh l'esperienza è lucidare, pulire, lavare, proteggere, rilucidare, rilavare, ripulire, riproteggere, il forum, i d-day, i test. Questa è esperienza, non andare a farsi sfruttare dal lavagista ignorante che ti dice "riempimi il secchio, passami quello, vammi a prendere il caffè"....ragazzi il detailing è un' ARTE, o lo si pratica come si deve o non si può chiamare detailing e allora si può anche andare a fare il garzone dal lavagista.

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116 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 12:25 pm

Lou77


Detailer Novello
Pelo pensala come vuoi, fai pure come meglio credi, ma per lo stato devi avere dei requisiti e quanto pare non tutti posseggono in questo momento, vai a dire al cliente che sei esperto perché hai lucidato le auto degli amici e posti su di un forum e poi posta la sua risposta! Scusa ma e' lo stesso discorso uscito anni addietro tra restauratori e falegnami, se volevi fare il restauratore dovevi prima essere falegname! Prova a chiamare falegname un restauratore e vedrai cosa ti tira dietro, io a differenza di quel che pensi, ho ben presente cosa voglia dire detailing, non sarei qui, ma ho altrettanto presente cosa voglia dire essere professionista di un settore non ben chiaro per le attuali leggi. Una visita dal consulente del lavoro per schiarirti le idee non guasterebbe, vedrai che saprà toglierti tutti i sogni di gloria per i lavori occasionali! Anche i lavori occasionali sono regolati dalle stesse leggi in materia di sicurezza sul lavoro, adeguatezza e conoscienza degli strumenti da lavoro, degli ambienti dove eseguirai il lavoro...certe cose le impari facendo il garzone e/o corso da apprendistato, se tu poi curi l'auto meglio di chiunque altro buon per te, ma le leggi sono leggi e in questo momento non solo ti può venire addosso il fisco per l'evasione se non hai p.iva, ma anche l'asl, informatevi bene prima di nascondersi dietro...ma lo faccio solo come hobby!

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117 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 12:40 pm

raviola


Miglior Detailing 2013
Miglior Detailing 2013
Pelo purtroppo dal punto di vista strettamente legislativo Lou ha ragione...
il problema è che in materi vi è un vuoto normativo.

io mi scontrai con la stessa problematica quando facevo l'istruttore subacqueo.
regolari brevetti ottenuti da varie federazioni ( ivi compresa la FIPS ), regolare iscrizione in un fantomatico elenco regionale di guide subacquee della Liguria, ed in quello della sardegan ( all'epoca c'erano solo queste due regioni che lo chiedevano) eppure problemi per cercare di essere in regola ne ho avuti tantissimi!

ad ogni modo credo che il metodo per aggirare legalmente l'assenza di norme specifiche e mettersi in regola, vi possa essere.... appena lo trovo vi farò sapere Wink

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118 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 1:00 pm

Lou77


Detailer Novello
raviola ha scritto:Pelo purtroppo dal punto di vista strettamente legislativo Lou ha ragione...
il problema è che in materi vi è un vuoto normativo.

io mi scontrai con la stessa problematica quando facevo l'istruttore subacqueo.
regolari brevetti ottenuti da varie federazioni ( ivi compresa la FIPS ), regolare iscrizione in un fantomatico elenco regionale di guide subacquee della Liguria, ed in quello della sardegan ( all'epoca c'erano solo queste due regioni che lo chiedevano) eppure problemi per cercare di essere in regola ne ho avuti tantissimi!

ad ogni modo credo che il metodo per aggirare legalmente l'assenza di norme specifiche e mettersi in regola, vi possa essere.... appena lo trovo vi farò sapere Wink
Tre anni come dipendente da un detailer e passa la paura, potete aprire la vostra attività dedita al detailing...ma per lo stato sarete sempre dei semplici lucidatori o lavagisti, come i decoratori per lo stato saranno sempre imbianchini e i restauratori falegnami.

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119 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 1:05 pm

PELO


Laureato in Detailing
Ma perchè io devo fare il corso di carrozzeria se a me non interessa fare il carrozziere? La lucidatura è solo una piccola parte del lavoro di una carrozzeria, a me non interessa saper verniciare, saper raddrizzare le lamiere, saper stuccare, saper sbudellare la carrozzeria e rimontarla. In Italia non c'è un attestato che ti danno dopo aver fatto un corso, non c'è un riconoscimento, non è colpa mia se in Italia non esiste ancora il settore. E paragonare un intervento di detailing a quello di un carrozziere o di un lavagista è sbagliato. Sono le leggi che non mi permettono di essere inquadrato nella maniera giusta, non io che non lo voglio. Però allora visto che il paragone lo fate tra il detailer e il lavagista....bene, la mia prestazione occasione è LAVAGGIO AUTO INTERNO/ESTERNO.
poi dici "ma ho altrettanto presente cosa voglia dire essere professionista di un settore non ben chiaro per le attuali leggi"

e allora se un settore non è ben chiaro alle leggi attuali cosa devo fare? devo raccogliere mezzo milione di firme per modificare una legge? o è più giusto magari fare una ricevuta, si e no 3 o 4 l'anno poi, con descrizione dei lavori fittizia ma comunque pagando le tasse? o forse dovrei comportarmi da incoscente con una famiglia a carico e lasciare il mio attuale lavoro a tempo indeterminato e aprire una partita iva senza avere lo straccio di un garage e andare alla ricerca dei lavori di detailing? Mi dispiace, di questi tempi poi, sono appassionato ma non pazzo fino a questo punto, non ho le spalle coperte da niente e nessuno per fare una cosa del genere solo per essere "in regola". In regola si è lo stesso, basta pagarle le tasse, poco importa se le leggi carenti non sanno come inquadrarmi e sulla ricevuta ci viene scritto "pulizia cessi" anzichè "lucidatura carrozzeria auto"

Lou...sul dipendente dal detailer...non rispondo neanche, spero sia una battuta

Raviola: ma io so perfettamente che dal punto di vista legislativo avete ragionissima, ma allora perchè c'è un vuoto normativo (come per altre 1000 cose in questo paese di cacca) che bisogna fare??? Lasciare perdere e aspettare magari 20 anni per avere delle leggi che sappiano inquadrarti? mi dispiace ma non ci sto, se non ci sono le leggi che mi permettono di svolgere quello che più mi piace ed essere in regola non m'interessa, io cerco di essere più in regola possibile. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, io la penso così. Passo e chiudo lucidatore pazzo

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120 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 1:27 pm

DavideSR


Moderatore
Pelo non dimenticare che per poter lavare auto devi possedere un impianto di smaltimento/ricircolo a norma o provvedere in qualche modo alla raccolta delle acque sporche con successivo conferimento in impianto di depurazione e usare prodotti con caratteristiche indicate in specifiche norme.
Fino a quando, e vista la cultura mancante penso praticamente mai, non sarà colmato il vuoto normativo sul detailing segue che avere ufficiale qualifica da detailer risulti impossibile.
L'unica strada percorribile per aprire un'attività quasi legalmente rimane dunque l'apprendistato in carrozzeria, dico quasi perchè auto a casa propria non se ne potrebbero lavare se poi si chiude più di un occhio in tal senso, e con una buona dose di elasticità e intelligenza aggiungo io, questo è un altro discorso.

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121 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 7:32 pm

filippo89


Detailer Novello
Dopo aver letto tutte le 8 pagine del topic, non sono ancora giunto a una conclusione: Cè qualcuno che lo sta facendo come lavoro a tempo pieno??

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122 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 8:47 pm

Fabri


Detailer Novello
Per aprire una partita iva devi dare un riferimento della tabella ATECO e questi due sono quelli che piu' si avvicinano al lavoro di detailer:
45.20.20 Riparazione di carrozzerie di autoveicoli
45.20.91 Lavaggio auto - lavaggio auto, lucidatura eccetera (incluso autolavaggio self-service)


Inoltre non e' necessario avere lavorato almeno 3 anni in un'attivita' con i 2 riferimenti qui sopra, e' sufficiente aver conseguito un diploma in un'istituto tecnico come puo' avvenire per un carrozziere:

"Il Responsabile Tecnico deve possedere inoltre almeno uno dei seguenti requisiti tecnicoprofessionali:
- Laurea in materia tecnica o diploma universitario utile ai fini dello svolgimento dell'attività o
diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica;
- Attestato di promozione al IV anno dell'Istituto Tecnico Industriale (con indirizzo attinente
l'attività) o superamento di un Corso Regionale teorico-pratico di qualificazione attinente
l'attività seguiti da un periodo di almeno un anno di esercizio dell'attività di autoriparazione
presso imprese operanti nel settore nell'arco degli ultimi 5 anni;
- aver esercitato l'attività di autoriparazione per almeno 3 anni, negli ultimi 5, presso imprese
operanti nel settore in qualità di titolare, amministratore, socio partecipante, collaboratore
familiare, dipendente qualificato, associato in partecipazione"

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123 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 9:13 pm

DavideSR


Moderatore
Fabri ha scritto:Per aprire una partita iva devi dare un riferimento della tabella ATECO e questi due sono quelli che piu' si avvicinano al lavoro di detailer:
45.20.20 Riparazione di carrozzerie di autoveicoli
45.20.91 Lavaggio auto - lavaggio auto, lucidatura eccetera (incluso autolavaggio self-service)


Inoltre non e' necessario avere lavorato almeno 3 anni in un'attivita' con i 2 riferimenti qui sopra, e' sufficiente aver conseguito un diploma in un'istituto tecnico come puo' avvenire per un carrozziere:

"Il Responsabile Tecnico deve possedere inoltre almeno uno dei seguenti requisiti tecnicoprofessionali:
- Laurea in materia tecnica o diploma universitario utile ai fini dello svolgimento dell'attività o
diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica;
- Attestato di promozione al IV anno dell'Istituto Tecnico Industriale (con indirizzo attinente
l'attività) o superamento di un Corso Regionale teorico-pratico di qualificazione attinente
l'attività seguiti da un periodo di almeno un anno di esercizio dell'attività di autoriparazione
presso imprese operanti nel settore nell'arco degli ultimi 5 anni;
- aver esercitato l'attività di autoriparazione per almeno 3 anni, negli ultimi 5, presso imprese
operanti nel settore in qualità di titolare, amministratore, socio partecipante, collaboratore
familiare, dipendente qualificato, associato in partecipazione"
Laurea in materia tecnica per un autolavaggio sarebbe? Chimica, chimica industriale, ingegneria chimica? Non scherzo è per capire...

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124 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 9:35 pm

PELO


Laureato in Detailing
appunto, manca la normativa...

Vedere il profilo dell'utente http://www.elmocarcare.it

125 Re: Detailing nel mondo del lavoro... il Lun Feb 20, 2012 9:38 pm

Lou77


Detailer Novello
50.20.2 Riparazione di carrozzerie di autoveicoli, comprende anche solo la lucidatura e protezione del veicolo. Basta avere un diploma da p.i. ad indirizzo meccanico,metalmeccanico oppure fare un corso regionale di 40 ore per la cifra di 600€

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